Sono cinque gli eventi meteorologici eccezionali che si sono succeduti tra marzo 2013 e settembre 2015 in Emilia-Romagna, che hanno messo in ginocchio diverse attività agricole emiliano romagnole, che ancora oggi attendono di essere risarcite. Tra queste, diverse aziende agricole della provincia di Parma, così come segnalato dalle associazioni di categoria. Proprio per questo la consigliera regionale Barbara Lori ha riportato al centro dell’attenzione il tema, impegnando la Giunta regionale a sollecitare il Governo per risolvere il problema.

«Il 28 settembre scorso il Capo Dipartimento della Protezione Civile, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in risposta alla ulteriore richiesta del Presidente della Regione Emilia-Romagna, ha segnalato che, per carenza di finanziamenti, rimane ancora sospesa per il 2018 l’istruttoria relativa al riconoscimento dei contributi per i danni occorsi alle imprese agricole – spiega Lori –. Tale situazione, vede le aspettative delle aziende agricole ancora una volta disattese e crea tensioni sul territorio, anche in considerazione del fatto che le stesse aziende, oltre al danno, hanno sostenuto i costi per delle perizie asseverate, fino ad oggi inutili. Il settore dell’agricoltura è un traino per la Regione Emilia-Romagna e non può essere lasciato solo ad affrontare le difficoltà eccezionali legate al cambiamento climatico. Per questo ritengo necessario sollecitare il Governo perché attivi quanto prima i percorsi di riconoscimento dei danni alle imprese agricole danneggiate».