La Presidente della Commissione regionale Politiche economiche ha presentato una Risoluzione per sostenere la messa in rete di musei, memoriali e luoghi di cultura, per sviluppare le potenzialità e incrementare la visibilità.

 

Sostegno alle reti e per fare rete, creare economie di scala, sostenere privati ed associazioni impegnate nel settore, sensibilizzare gli attori territoriali e agire sulla promozione. È la strada tracciata dalla Risoluzione presentata dalla Presidente della commissione Politiche economiche Luciana Serri per sviluppare, a beneficio della cultura e dell’economia locale, la rete del patrimonio museale e dei memoriali.

 

“Anche con azioni concrete di sostegno e adeguati incentivi – sottolinea Luciana Serri – occorre sensibilizzare gli attori territoriali, a partire dalle amministrazioni pubbliche e dall’associazionismo culturale, affinché si abbia la consapevolezza del valore della messa in rete del patrimonio museale culturale e dei memoriali come sistema utile allo sviluppo delle numerose potenzialità del territorio. Le reti sono anche un efficace base di partenza per la promozione e per l’ottenimento di una maggiore visibilità”.

Il sistema dei musei e delle raccolte museali in Emilia-Romagna si compone di oltre 500 musei, raccolte e istituti culturali che fanno perlopiù capo agli enti locali. La Regione offre un panorama museale ricco e variegato sia nella distribuzione territoriale sia dal punto di vista tematico: dal cibo alla musica, dai motori alla storia, dalla memoria e alla società civile, dall’arte al teatro di figura. Coesistono musei di tradizione e nuove fondazioni, grandi collezioni d’arte e dimore storiche, ecomusei, castelli, musei all’aperto e musei d’impresa, luoghi e spazi nei quali rivive la memoria dei protagonisti della storia e della cultura locale e nazionale.

Ora è imminente il rinnovo del “Programma Regionale triennale degli interventi in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali”: già nella sua versione in scadenza il documento riservava particolare attenzione ai progetti di sistema, con iniziative coordinate in un ambito territoriale allargato. “In questa fase di rinnovo – rimarca Luciana Serri – possiamo offrire maggiori stimoli e sostegni alla messa in rete di iniziative, luoghi e spazi diffusi a livello geografico, di grande significato per il territorio con l’obiettivo di creare sistemi di valorizzazione e gestione a ‘rete del patrimonio museale e dei memoriali’. Questo per favorire economie di scala, sostenendo soggetti anche del privato o del volontariato e del terzo settore disponibili ad impegnarsi attivamente in questo ambito, con l’obiettivo di promuovere così la cultura e l’economia locali”. La Risoluzione mira inoltre, grazie al contributo dell’IBC, a promuovere una programmazione in grado di stimolare, in un’ottica territoriale, la messa in rete di risorse e idee radicate sul territorio, sulla storia e le tradizioni, innervate da spirito identitario, innovative e al contempo sostenibili sul piano organizzativo e gestionale.