L‘Assemblea Legislativa approva la Carta Etica dello Sport e mette a disposizione 5.7 milioni di euro per l’impiantistica sportiva nei comuni sotto i 15 mila abitanti

 

La Regione Emilia-Romagna dice no ad ogni forma di razzismo, violenza, intolleranza e sfruttamento in campo sportivo, e lo delinea nei 14 articoli della Carta Etica dello Sport, un codice di comportamento rivolto a tutti gli Enti e soggetti a vario titolo interessati all’attività motoria e sportiva, Pubbliche Amministrazioni e alle istituzioni scolastiche e sportive che è stato approvato in Assemblea legislativa.

“Questo documento non è solo un atto formale previsto dalla Legge Regionale 8\2017 dello Sport, ma rappresenta un forte richiamo a regole e principi che dà corpo alla nostra idea di sport, come diritto di tutte e tutti, come attività che riesce a coniugare stili di vita salutari e socializzazione, esperienza relazionale con l’altro, inclusione,  valorizzazione dei talenti e capacità di stare insieme, rispetto delle regole e dell’avversario. In una parola, sport come elemento e diritto di cittadinanza. – spiega la Presidente della Commissione V Francesca Marchetti – Dopo un percorso partecipato svolto dalla Giunta e grazie al lavoro di Commissione, la Carta Etica dello Sport è stata approvata dall’Assemblea Legislativa ed è la testimonianza che l’etica nello sport non è un traguardo già raggiunto, ma è un obiettivo da raggiungere attraverso un percorso quotidiano con la corresponsabilità di tutti. Lo sport è infatti insieme alla famiglia e alla scuola un’agenzia educativa che riveste un potente veicolo formativo, un presidio di comunità per un’educazione ad una vita sana e alla cittadinanza attiva in grado di promuovere la solidarietà, l’inclusione sociale, la parità di genere e la pace. ”

Queste due giornate di aula sono state l’occasione anche di approvare un altro importante intervento in materia di sport che riguarda i comuni sotto i 15 mila abitanti.

“Sono a disposizione 5.7 milioni di euro per i Comuni sotto i 15mila abitanti, le Fusioni di Comuni e le Unioni, per rinnovare e migliorare gli impianti dedicati allo sport sui nostri territori. – prosegue Marchetti – Si tratta di un iter che richiama la Legge regionale 5/2018 per lo strumento dei Programmi Speciali per Ambiti Locali, utilizzato alla fine della scorsa legislatura per il Bando del 2018, proprio per l’impiantistica sportiva e poi replicato nel pieno dell’emergenza Covid con interventi mirati sulle province più colpite dalla pandemia. Anche questo è un investimento che si inserisce nella traiettoria strategica della Regione in materia di sport e che dà valore alle nostre comunità. Si tratta di risorse che non solo rispondono alle esigenze degli enti locali e dei comuni più piccoli ma che rappresentano anche il valore della coesione sociale dei territori. L’intervento è la prima parte di un programma in due step che vedrà complessivamente mettere a disposizione una decina di milioni di euro con attenzione particolare alle comunità più piccole e al valore del fare insieme”.