La notizia della scomparsa della compagna Marta Murotti mi addolora.

È per tutti noi un esempio che non dimenticheremo, di impegno coerente e appassionato a favore dei diritti delle persone: una pioniera del contributo delle donne alla vita attiva e civica di Bologna, della sua provincia e dell’intera Regione.

La sua vita, spesa per donare più dignità alle donne e agli emigrati, insieme ai suoi racconti sulla storia della Sinistra bolognese, sono un patrimonio da tutelare e valorizzare quale esempio della migliore generazione di amministratori e di impegno politico.

Marta Murotti è stata consigliera comunale del Pci a Bologna dal 1960 fino a quando, nel 1965 e per 10 anni, venne eletta sindaca a Zola Predosa. Dopo questa importante esperienza amministrativa arrivò in Regione prima come assessore e poi vicepresidente dell’Assemblea, successivamente presidente della Consulta per gli Emiliano-Romagnoli all’estero. Riferimento del Pci e dell’Udi, nel 2004 le venne attribuito il “Premio Provincia di Bologna” per il suo esemplare impegno nella vita pubblica.

Oggi non posso che unirmi al dolore di tutte le amiche e gli amici che l’hanno conosciuta, apprezzata e che le hanno voluto bene.