Paruolo e Zappaterra (Pd): “Medicina e Ganzanigo zona rossa, decisione della Regione lodata a più livelli. Che non pesi sui lavoratori” 

Giuseppe Paruolo, consigliere regionale Pd, ha depositato una interrogazione alla Giunta per sollecitare l’Inps a riconoscere l’assenza dal lavoro dei cittadini medicinesi in modo analogo a quanto riconosciuto ai lavoratori residenti nelle altre zone rosse istituite dal Governo.

“Quando Medicina e Ganzanigo sono state dichiarate zona rossa dal 17 marzo al 3 aprile in base all’ordinanza notturna del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, i residenti, salvo deroghe per i lavoratori della sanità, non si sono potuti recare al lavoro e avevano il divieto assoluto di uscire da quell’area. L’INPS non ha finora riconosciuto a quei lavoratori la giustificazione dell’assenza con motivazioni analoghe a quelle consentita ai cittadini residenti nelle zone rosse decretate dal Governo” ripercorre il consigliere Giuseppe Paruolo nell’interrogazione sottoscritta anche dalla capogruppo Pd Marcella Zappaterra.

“Medicina e Ganzanigo sono diventate zona rossa con ordinanza della Regione. Una decisione provvidenziale che è stata lodata a più livelli e che lo stesso Presidente Bonaccini, in più di un’occasione, ha detto essere stata la scelta più difficile della sua carriera. Non possiamo perciò permetterci che sia una decisione che pesa esclusivamente sulle spalle dei lavoratori, che pagano il rigidissimo lockdown con le proprie ferie. dichiarano Paruolo e Zappaterra – Chiediamo che, per ragioni di equità, a quei lavoratori sia riconosciuta l’assenza giustificata dal lavoro. Brucia la bocciatura da parte del governo, di un emendamento al DL Rilancio che il Pd aveva proposto per sbloccare l’impasse. Faremo pressing a ogni livello per chiedere al governo di modificare questa decisione”.