I dem: “Il Governo esca dall’immobilismo, nel frattempo la Regione chiederà all’Inps di pagare il Tfr ai lavoratori”

 

“Come promesso l’Emilia-Romagna è al fianco dei lavoratori e delle famiglie colpite dalla crisi del Mercatone Uno. La Regione non solo chiederà all’Inps di pagare il Tfr maturato dai lavoratori ma proseguirà a sollecitare, insieme ai sindacati, il Governo affinché attivi gli ammortizzatori sociali e apra spiragli che consentano la riapertura dei punti vendita del Mercatone”. A dirlo è il capogruppo Pd in Regione Stefano Caliandro che, insieme al segretario regionale Paolo Calvano e ai consiglieri regionali del Partito Democratico (Nadia Rossi, Francesca Marchetti, Mirco Bagnari, Enrico Campedelli, Luciana Serri, Manuela Rontini, Katia Tarasconi, Marcella Zappaterra e Lia Montalti), ha depositato una risoluzione proprio per ribadire l’impegno della Regione nella vertenza Mercatone Uno.

“La Regione, anche grazie alla sensibilità dell’assessore Palma Costi, sta partecipando ai tavoli di confronto con sindacati, istituzioni e fornitori – proseguono i dem – Al contempo, continuiamo a collaborare con i Comuni per applicare tutti i possibili interventi sociali in questa fase di sospensione dei lavoratori, che sono privati di ogni forma di reddito o di ammortizzatore sociale. Sono oltre 1800 i lavoratori che aspettano risposte, 450 dei quali sono emiliano-romagnoli, è inammissibile l’immobilismo del Governo e del Mise di fronte alla grave situazione che colpisce lavoratori, fornitori, cittadini e clienti. Come Regione stiamo facendo la nostra parte, preoccupati non solo per i lavoratori coinvolti, per tutte le aziende fornitrici esposte ma anche per i clienti che avevano già pagato gli ordinativi e che ora rischiano danni enormi”.

I consiglieri rimarcano: “la Regione Emilia-Romagna si è attivata immediatamente con tavoli e incontri con le parti sociali e i Comuni per trovare la strada per garantire tutele ai lavoratori. Abbiamo chiesto la sospensione del pagamento dei mutui per i lavoratori e abbiamo incontrato le banche per garantire l’anticipazione della cassa integrazione. È quindi ora che anche il Governo la finisca con promesse e falsi annunci e dia le risposte che meritano a lavoratori e famiglie”.