A 60 anni dai fatti tragici che costarono la vita a cinque operai. I consiglieri reggiani del centrosinistra Mori, Bondavalli, Soncini, Amico e Costa: “Per i consiglieri di destra evidentemente, i nostri martiri non meritano la dignità della memoria”

 

“Sarebbe stato importante celebrare, con un minuto di silenzio unificante di tutto l’arco costituzionale rappresentato in consiglio regionale, il 60esimo anniversario dei ‘fatti di Reggio Emilia’. E invece abbiamo assistito alla banalizzazione offensiva e derisoria della strage di Stato ad opera dei consiglieri della destra”, così i reggiani Roberta Mori, Stefania BondavalliOttavia SonciniFederico Amico e Andrea Costa stigmatizzano la bocciatura della proposta di raccoglimento avanzata ieri durante i lavori dell’assemblea legislativa.

In apertura della seduta pomeridiana, infatti, in viale Aldo Moro è stata avanzata la proposta di commemorazione, in occasione dei 60 anni dalla morte di Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli – i cinque operai reggiani uccisi dalle forze dell’ordine mentre cantavano canzoni di protesta nella manifestazione sindacale indetta dalla CGIL reggiana –, per sottolineare una ferita che ha segnato profondamente la città del Tricolore e la democrazia italiana.

“C’è un filo rosso che tiene insieme la memoria di quel tragico giorno e le piazze del nostre tempo – spiega Amico -. Le nuove generazioni di allora e di oggi, dai ragazzi con le magliette a righe del 1960 a quelli di Black lives matter, dei Pride, dei Friday  for future, fino alle Sardine e ai recenti Stati popolari ci chiedono una politica nuova che ponga al centro l’uguaglianza, i diritti e il contrasto ad ogni forma di autoritarismo, intolleranza, odio”.

Una proposta di raccoglimento che è stata duramente attaccata dai banchi dell’opposizione, fino a spingersi a ridicolizzare l’anniversario richiamando fatti accaduti in altri secoli sempre il 7 luglio: “Banalizzare in questo modo la memoria dei ragazzi di Reggio, senza nulla togliere ad altri episodi luttuosi che possono avere in comune la data in cui sono accaduti, è vergognoso, squallido, irricevibile e racconta della ideologia di cui sono imbevuti ancora oggi i consiglieri di destra – commentano duramente dal centrosinistra -. Per quest’ultimi, evidentemente, i nostri martiri non meritano la dignità della memoria”.