“L’intento, quello di andare incontro alle imprese emiliane e romagnole, è sicuramente apprezzabile e condivisibile. – spiega Luca Sabattini, Vicepresidente della Commissione Bilancio – Siamo ben consapevoli, infatti, di come numerose micro, piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna abbiano dovuto sospendere completamente o ridurre drasticamente la propria attività a causa della pandemia. Proprio la consapevolezza della situazione, infatti, ci ha portato ad attivarci per integrare i provvedimenti statali finalizzati a traghettare le aziende attraverso la complessa fase pandemica. In questi giorni infatti sono aperti i bandi per oltre 21 milioni di euro per i ristori a bar e ristoranti e sono molteplici le tipologie di attività destinatarie di fondi ad hoc tra gennaio e febbraio per circa 40 milioni”.

“La Lega – prosegue il Vicepresidente della I Commissione regionale, deputata a discutere il progetto di legge – avanza una proposta che ricalca, per molti aspetti, la legge regionale 18 del 2019, con la quale abbiamo sostenuto le imprese localizzate nelle aree montane della nostra regione. La proposta di legge che viene illustrata oggi riguarderebbe non meno di 60.000 aziende, per un taglio complessivo di circa 180 milioni di euro all’anno per tre anni, senza distinguere tra quelle più colpite e quelle colpite in maniera minoritaria. Il problema però è soprattutto un altro: l’IRAP è un’imposta che va a finanziare la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna e mai come in questo momento sappiamo quanto è importante sostenere il sistema sanitario regionale e quanto non ci possiamo permettere di tagliare i servizi sanitari o diminuire gli investimenti pubblici. Sottrarre oltre 500 milioni di euro in tre anni significa indebolire la sanità pubblica nel momento più delicato non solo per il presente, ma anche per il futuro”.

“In questi mesi abbiamo cercato di fare il contrario: concentrare le nostre azioni sul potenziamento delle attività sanitarie e sull’organizzazione vaccinale, per cercare di uscire il prima possibile e nel migliore dei modi possibili da questa situazione. Non possiamo rincorrerci su proposte che vanno a toccare categorie in grande sofferenza – esorta Sabattini – senza considerare le conseguenze e le ricadute che le nostre proposte hanno poi sulla tenuta di strutture essenziali”.

“Bene avanzare proposte di legge che tutelino categorie impattate dalla pandemia, ma occorre anche dare indicazioni su come finanziare queste proposte senza mettere in difficoltà l’intero sistema” conclude il consigliere regionale PD.