Il nuovo ospedale di Cesena può rappresentare una grande e valida opportunità sia per il nostro territorio, sia per l’Asl Romagna. Un’opportunità che possiamo cogliere in una logica di integrazione dei servizi socio-sanitari presenti nel nostro territorio e più in generale in tutta la Romagna.

La Regione Emilia-Romagna ha dimostrato interesse e disponibilità nel procedere ad investimenti su nuove strutture, e affiancherà le istituzioni locali e le aziende sanitarie nell’individuare le progettualità più significative sulle quali investire.

La struttura che ospita attualmente il Bufalini ha dei limiti evidenti, se considerati in una prospettiva di lungo periodo, penso per esempio all’ubicazione, ma anche all’obsolescenza dell’infrastruttura, che pur nel quadro di investimenti previsti e anche già realizzati, continuerà a dimostrare le sue evidenti criticità.

L’eventualità di un nuovo ospedale a Cesena ha già aperto un confronto tra diversi soggetti e la vivacità di questo dibattito non può che essere accolta positivamente perché positivo è ogni dibattito che si concentri sulla visione del futuro e sullo sviluppo di servizi primari per la cittadinanza.

Non dobbiamo infatti limitarci a progettualità che sono vincolate solo all’oggi, ma essere in grado di guardare oltre, cogliendo l’opportunità che il progetto di un nuovo ospedale può rappresentare per la nostra città e l’area vasta Romagna, anche alla luce di una dimensione sanitaria che sempre più, quando si parla di eccellenza, innovazione e ricerca può diventare attrattiva per progetti ed investimenti a livello nazionale ed europeo.

È importante ed opportuno sviluppare questo percorso, come già proposto dall’Amministrazione comunale, attraverso il coinvolgimento e l’ascolto dei cittadini, degli operatori socio-sanitari e in un dialogo costante con tutta la dimensione romagnola, perché questo possa davvero diventare un grande progetto della Romagna.