La Regione Emilia-Romagna vara il nuovo piano delle politiche giovanili; il bando (che resterà aperto dal 27 luglio al 10 settembre) mette a disposizione 640mila euro: 240mila in più rispetto a quello del 2015 che aveva coinvolto 759 soggetti del territorio e 85mila giovani in 31 progetti.

Con l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa, avvenuta ieri mercoledì 13 luglio, delle “Modifiche legislative in materia di politiche sociali, abitative, per le giovani generazioni e servizi educativi per la prima infanzia, conseguenti alla riforma del sistema di governo regionale e locale”, la legislazione regionale si è inoltre allineata a quella nazionale anche rispetto al tema delle politiche giovanili e si è concentrata su come rafforzare l’azione dei soggetti che svolgono una funzione sociale ed educativa soprattutto verso bambini e adolescenti.

“L’offerta territoriale per il tempo libero e le opportunità educative guarda in particolare ai giovani. – sottolinea la Consigliera democratica – Intendiamo valorizzare tutti gli attori che nel territorio si occupano di politiche giovanili rafforzando le sinergie fra istituzioni pubbliche, servizi, famiglie e tutte quelle che vengono definite come agenzie educative, cioè la rete privata di tutte quelle realtà che, laiche o di ispirazione religiosa come ad esempio i gruppi scout o gli oratori, rivestono un ruolo fondamentale nella crescita personale, civile e culturale dei giovani”.

“Negli ultimi anni le politiche giovanili sono mutate. – spiega la Consigliera regionale PD Lia Montalti – Se un tempo, infatti, si occupavano della riduzione del disagio, oggi sono piuttosto indirizzate ad accentuare le buone pratiche promosse da ragazzi, associazioni ed enti locali, oltre a favorire le situazioni che vedono i giovani come soggetti attivi e interessati. Dobbiamo e vogliamo puntare sul lavoro e la formazione, sul recupero di spazi di aggregazione e di lavoro condivisi, sulle capacità imprenditoriali delle generazioni emergenti e sul loro attivismo nei campi della cultura e della creatività”.

Il bando regionale prevede che 400mila euro siano destinati al sostegno di progetti legati all’inserimento dei giovani all’interno del mondo del lavoro attraverso azioni di consulenza e orientamento, assistenza nell’avvio di impresa ma anche apertura di spazi di coworking; progetti di promozione dell’aggregazione giovanile, della cittadinanza attiva e responsabile e della cultura della legalità. Gli altri 240mila euro saranno specificamente destinati a finanziare esperienze e progetti territoriali di protagonismo giovanile e impegno civico, attraverso l’utilizzo dello strumento della YoungERcard che, attualmente, conta in Emilia-Romagna più di 30.000 iscritti e 180 progetti di varie tipologie, di partecipazione attiva e cittadinanza responsabile.

“Un elemento su cui si punterà molto, inoltre, sarà la valorizzazione delle azioni di comunicazione e informazione degli Informagiovani, coinvolgendo a riguardo anche ragazze e ragazzi in tutta la regione per progettare app e nuovi servizi da offrire alla comunità giovanile. – richiama Montalti, che sottolinea – Questo piano è innovativo proprio perché mette davvero al centro i ragazzi e le loro esigenze: sono i protagonisti dell’offerta ma anche promotori degli stessi servizi collaborando alla loro progettazione e definizione”.