Bambini, giovani e donne al centro della ripartenza
“L’impatto demografico di questa emergenza avrà effetti importanti anche sulla natalità. I fattori frenanti sono l’aumento delle difficoltà economiche, il rallentamento per i giovani dell’accesso al lavoro, la posticipazione delle scelte di autonomia e formazione di una propria famiglia, l’incertezza sul dopo. Per questo è necessario che la Regione Emilia-Romagna metta in campo tutte le misure possibili a sostegno dei bambini e delle famiglie”. A dirlo è la consigliera regionale Ottavia Soncini, Presidente della Commissione Politiche della Salute e Sociali, a margine della Commissione Parità, nella quale è intervenuta anche l’assessore Barbara Lori circa i riflessi dell’emergenza Covid 19 sulle politiche di parità della Regione.

“Le principali conseguenze indirette del contenimento del virus tendono a ricadere significativamente proprio sui più giovani. — spiega Soncini — È ad essi che vengono chiesti i maggiori sacrifici per proteggere, giustamente, le generazioni più mature. Giovani che in questa emergenza, perdono giorni di scuola, opportunità di lavoro, reddito. Ci sono ostacoli che non sono scomparsi, anzi, in questa situazione rischiano di amplificarsi. Se vogliamo il bene delle nuove generazioni ma soprattutto se vogliamo che i giovani diano la spinta per una ripartenza dopo l’emergenza, è necessario pensare ad un piano che restituisca ad esse una posizione centrale nelle politiche del paese e in quelle regionali. — conclude Soncini — Un piano orientato a rafforzare la loro formazione, l’ingresso qualificato nel mondo del lavoro, la valorizzazione del capitale umano, e la realizzazione piena dei progetti di vita. Per questo immagino un piano in cui chi ha bambini o desidera averli, sappia quali siano le opportunità che questa Regione offre, gli interventi non spezzettati ma organici. Perché chi ha un figlio deve avere la certezza che verrà sostenuto dalla comunità. Puntiamo quindi su un welfare familiare che renda ancora più solida e solidale la nostra Regione”.

Secondo la consigliera Soncini le donne devono essere al centro della ripartenza. “Dobbiamo inoltre proseguire nel sostegno alle donne. A quelle che vorrebbero avere più figli ma molto spesso non riescono a farli o addirittura rinunciano alla presenza nel mercato del lavoro dopo la nascita del primo. Ad oggi i dati sull’occupazione femminile della Emilia-Romagna sono positivi. Questo deriva anche dalle politiche messe in campo a sostengo delle famiglie, dall’abbattimento e azzeramento delle rette, al piano adolescenza, dall’abolizione dei superticket sanitari al fondo affitti, per citarne alcune. È questa la direzione che dobbiamo mantenere, puntando sempre a migliorarci”.