Risoluzione approvata all’unanimità in Assemblea regionale. Costi: “I parametri della precedente programmazione non corrispondono alla realtà di imprese e territorio e capacità di spesa. Una più equa ripartizione dei fondi significherebbe investimenti per i giovani, sulla ricerca e innovazione, ma anche risorse per l’idrico e per il dissesto idrogeologico”

 

‘Le esigenze degli agricoltori emiliano-romagnoli siano valorizzate dal prossimo programma di sviluppo rurale e per questo è necessario rivedere parametri e criteri che assegneranno i fondi europei agli Stati membri.’

L’appello è stato presentato in Assemblea Legislativa dalla consigliera Palma Costi che ha presentato una risoluzione, approvata all’unanimità,  in cui si sostiene la richiesta di 15 Regioni italiane, tra cui in primis l’Emilia-Romagna, di una revisione della ripartizione delle risorse in vista della nuova programmazione europee del Piano di sviluppo rurale.

‘Vanno rivisti criteri e parametri messi a punto dalle Regioni italiane più di 20 anni fa – spiega la consigliera Palma Costi – Bisogna adeguare le leve di sviluppo del PRS alla realtà di un’agricoltura in profonda trasformazione. L’Emilia-Romagna è leader in Europa per numero di prodotti di eccellenza a marchio Dop ed Igp, ben 44, per diffusione del biologico, l’alto tasso di innovazione e la sostenibilità delle pratiche agricole. Abbiamo usato tutti i fondi della precedente programmazione, ed è importante applicare questo modo di lavorare per distribuire alle imprese e alle filiere tutti i fondi a disposizione’

La proposta accomuna la gran parte di territori rappresentativi di tutto il Paese (Emilia-Romagna, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Province Autonome di Bolzano e di Trento) e di tutte le appartenenze politiche, ed è il frutto di una mediazione che contempla una parte di criteri storici e oggettivi proprio per arrivare gradualmente al 2023 con criteri che riguardano il merito.

‘E’ evidente – spiega la consigliera regionale Palma Costi  – che una diversa ripartizione dei fondi per la nostra regione significherebbe possibilità di assegnazioni veloci e soprattutto investimenti con ricadute straordinarie per i territori, per i giovani, sulla ricerca e innovazione, ma anche risorse per l’idrico e per il dissesto idrogeologico. Lo dobbiamo ai nostri agricoltori, ad una terra che ha fatto della qualità della propria agricoltura uno dei punti caratterizzanti della sua economia, della sua storia ma che oggi necessita di ulteriori risorse per uno sviluppo sostenibile duraturo nel tempo. ‘