Il consigliere dem aveva sollevato in commissione il problema della tracciabilità sul Fascicolo sanitario elettrico

 

“Il codice Stp sarà presto sostituito dalla tessera sanitaria, in modo tale che le 18mila registrazioni dei profughi ucraini saranno equiparate in tutto e per tutto a quelle dei cittadini italiani, con la conseguente tracciabilità sul nostro Fascicolo sanitario elettronico. E’ un’informazione importante che ho ricevuto oggi in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, a margine dell’aggiornamento sui dati Covid-19, riportati dal direttore della sanità pubblica in Regione, Giuseppe Diegoli, a cui ho posto il tema della tracciabilità sanitaria dei profughi ucraini in quella che dovrebbe essere una nuova fase alla fine dell’emergenza”. Così il consigliere del Pd, Giuseppe Paruolo che approfondisce: “E’ una fase complicata dall’arrivo di un grande quantitativo di donne e bambini in fuga: il dato è che sono circa 20mila i profughi arrivati nella nostra regione registrati dalle prefetture, dei quali 18mila hanno ricevuto il codice Stp, un codice che dà accesso alle cure primarie e permette l’assegnazione del pediatra per i minori”.

“Il problema che ho sollevato – spiega – è che il codice Stp non consente di tracciare nel Fascicolo Sanitario Elettronico eventuali analisi del sangue, i risultati del test Mantoux (un test che individua la presenza di un’eventuale infezione da tubercolosi), i risultati dei tamponi, l’eventuale inizio e fine della positività da Covid-19, così che né i medici hanno accesso ai dati relativi ai loro pazienti, né c’è evidenza di dati per quanto riguarda i contagi da Covid-19. E stiamo parlando di numeri significativi”.