Caliandro, Bessi e Calvano: “Chimica centrale per il Paese, anche le altre regioni si mobilitino”.

Nella serata di ieri il gruppo PD in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha incontrato in Viale Aldo Moro le federazioni regionali dei sindacati sul delicato tema dei petrolchimici di Ferrara e Ravenna e sulle scelte industriali del Gruppo Eni.

Erano presenti il capogruppo Stefano Caliandro, il segretario regionale del PD e consigliere di Ferrara Paolo Calvano e il consigliere ravennate Gianni Bessi. Per i sindacati erano presenti: Giordano Giovannini (FILCTEM-CGIL), Franco Garofalo (FEMCA-CISL) e Fabio Balzani (UILTEC-UIL).

Il gruppo PD sabato 5 dicembre parteciperà, con Paolo Calvano, all’assemblea nazionale dei delegati sindacali che si terrà a Roma e sarà aperta ad istituzioni e partiti dei territori interessati.

“Il tema della chimica – hanno affermato al termine dell’incontro Caliandro, Calvano e Bessi – deve continuare ad essere al centro della politica industriale nazionale.

Riteniamo importante la piattaforma comune sul futuro dei due petrolchimici di Ferrara e Ravenna e dell’intero “Quadrilatero padano” proposta dai sindacati, ed in particolare:
1) che ENI si impegni a garantire il ciclo dell’ETILENE e la produzione di Polietilene;
2) che l’attuale situazione di incertezza relativa all’attività futura del cracking di Porto Marghera venga affrontato mantenendo la fornitura delle materie prime in modo tale da garantire la qualità e la continuità operativa degli impianti chimici a valle. Fare ciò significa prevedere gli investimenti necessari per soluzioni impiantistiche e tecnologiche innovative; riequilibrare gli impianti a valle ed aumentare le sinergie tra i poli petrolchimici in Regione;
3) che si mantengano gli investimenti sulle gomme speciali accelerandone i tempi di esecuzione;
4) un impegno sulle attività di ricerca sia sulla chimica tradizionale che su quella verde oltre alle garanzie per le attività di esplorazione ed estrazione dell’ENI;
5) chiari impegni sulla chimica verde.

A partire da questa piattaforma – proseguono i 3 consiglieri – riteniamo fondamentale coinvolgere in questa mobilitazione anche i colleghi delle altre regioni interessate (Veneto e Lombardia) e per questo li invitiamo ad essere presenti a Roma sabato prossimo ed intraprenderemo nei prossimi giorni un’azione affinché anche il mondo politico e istituzionale di queste regioni si attivi sulla vicenda Eni”.