Francesca Marchetti: “In campo strategie per consolidare l’intera filiera produttiva del cinema e dell’audiovisivo”. Confermati gli incentivi alla produzione e il supporto al tessuto produttivo e professionale per migliorare ulteriormente la competitività

 

“Il programma triennale 2021-2023 del cinema e dell’audiovisivo previsto dalla Legge Regionale 20\2014 conferma una scelta politica più generale che ispira le politiche culturali di questa Regione, nella quale la cultura rappresenta un motore determinante per lo sviluppo del territorio sotto il profilo economico e occupazionale e la qualificazione delle competenze”. A dirlo è la Presidente della Commissione Cultura in Regione Emilia-Romagna Francesca Marchetti, a margine della seduta assembleare che ha visto l’approvazione del programma triennale del cinema e dell’audiovisivo 2021-2023.

“Oggi abbiamo approvato uno strumento di programmazione importante che valorizza e promuove l’intera filiera produttiva del cinema anche alla luce del complesso contesto del Covid. — ha spiegato Marchetti — Abbiamo riscontrato un aumento della quantità e qualità delle produzioni e dei consumi, che sommate alle note potenzialità di crescita del settore rendono auspicabile un aumento del fondo di dotazione della legge anche grazie alla nuova programmazione comunitaria. Grazie al Fondo regionale per l’audiovisivo come Regione abbiamo voluto confermare nel triennio gli incentivi alla produzione oltre ad aver rafforzato e qualificato il tessuto produttivo e professionale regionale per migliorare ulteriormente la competitività e le prospettive di crescita e di creazione di un sistema più forte. Sappiamo bene che l’intera filiera è stata messa in ginocchio dalla pandemia, e spiace vedere come le opposizioni non abbiano ritenuto importante votare favorevolmente il piano. Ritengo infatti fondamentale che la politica e le istituzioni lavorino insieme a una ridefinizione di alcune strategie, non solo in questa Regione, ma per l’intero Paese, affiancate alle necessarie azioni di sostegno per superare l’emergenza imprenditoriale ed occupazionale. L’Emilia-Romagna al fine di ridurre l’impatto dell’emergenza sanitaria, è intervenuta fin da subito con due provvedimenti, uno in marzo e l’altro in aprile, per agevolare i progetti cinematografici e audiovisivi finanziati con i bandi dell’ultimo triennio. Nel corso del 2020 la Giunta ha inoltre aumentato di 300.000 euro i finanziamenti per il settore cinema, che già ammontavano a 5.000.000. In più nel bilancio regionale sono stati confermati gli stanziamenti per la cultura, già triplicati nel quinquennio precedente, a conferma di tutti i progetti avviati pari a 40,4 milioni di euro”.

“Credo che la ripresa dei nostri territori, a fronte certamente di una priorità nei confronti dell’aspetto sanitario, vada data anche a settori come quello culturale, da cui passa l’educazione, la formazione, la professionalità e il turismo delle nostre comunità. — conclude Marchetti — Un ruolo importante sarà quello della Film Commission per attirare produzioni e promuovere la nostra regione a livelli internazionali. Ci attende una sfida importante di valorizzazione dei territori, delle imprese e delle professionalità per diffondere una cultura cinematografica e audiovisiva di qualità. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di cultura come spazio di arricchimento, svago e turismo, infatti questo settore ha ripercussioni non solo nello sviluppo delle nostre comunità sul piano economico ma anche su quello sociale. L’approvazione del piano è la dimostrazione dell’ennesimo segnale di come la Regione Emilia-Romagna abbia colto nel segno, scegliendo di puntare con convinzione sul settore culturale che certamente costituisce un pilastro fondamentale per la crescita delle nostre comunità, ma anche un elemento centrale di quell’industria culturale e creativa riconosciuta come ambito produttivo determinante all’interno della strategia regionale”.