Francesca Marchetti: “La cultura come la musica rappresenta uno strumento di sviluppo economico, di coesione e di opportunità a 360 gradi”

“In questo momento di emergenza il Piano triennale per lo sviluppo del settore musicale assume un significato ancora più profondo, dopo un anno pandemico che ha avuto un impatto pesante sul settore, che ha l’ambizione di continuare a lavorare per sviluppare in Emilia-Romagna un grande polo della creatività in Italia”. A dirlo è la consigliera regionale Francesca Marchetti commentando l’approvazione del Piano Triennale della Musica 2021-2023.

“Il settore musicale rappresenta una filiera importante e riconosciuta, basti pensare che solo nel 2019 aveva registrato un trend in crescita che conferma un sistema produttivo ad alto potenziale.

L’Emilia Romagna con la Legge Regionale n. 2 del 16 marzo 2018 “Norme in materia di sviluppo del settore musicale e il relativo piano, investe nel settore musicale come importante driver di sviluppo ed innovazione di questo territorio. Il piano che abbiamo approvato va a garantire sostegno e valorizzazione della musica come fattore di crescita culturale, economica e di coesione sociale. E quindi qualificazione dell’offerta educativa e formativa: da quella di base in età scolastica a quella più specializzata, dalla prima infanzia alla formazione permanente degli adulti. — spiega Marchetti — I nostri obiettivi sono quelli di promuovere una cultura musicale diffusa e accessibile a tutti, con un’offerta educativa rivolta alle bambine e ai bambini non solo con misure concrete a vantaggio delle attività delle scuole di musica, degli organismi di formazione musicale, dei cori e delle bande, ma incentivando nei fatti la collaborazione con le istituzioni scolastiche e rafforzando, in un’ottica di integrazione e di rete. Poi sostegno a start up e progetti di rete, per creare nuove imprese e lavoro qualificato, supporto a nuove piattaforme per la diffusione e internazionalizzazione dei contenuti, fruizione della musica nei locali e nei festival, in Italia e all’estero, e diffusione della conoscenza della legislazione e dei diritti degli artisti. Il nuovo programma prevede di assegnare circa 9,5 milioni di euro, le stesse risorse del Piano precedente, includendo anche fondi europei del Por Fesr e Fse, progetti ministeriali, call specifiche comunitarie e progetti di cooperazione transnazionale e transfrontaliera per attività coordinate tra l’Assessorato alla Cultura e quelli alla Formazione, al Turismo e alle Attività produttive”.

Secondo la consigliera Marchetti: “La musica rappresenta un linguaggio universale che crea dialogo e opportunità a partire dalle giovani generazioni. Nella musica troviamo l’importanza della cultura come elemento di sviluppo economico, ma anche come elemento di coesione sociale. Ecco perché nelle strategie future dell’Emilia-Romagna vediamo l’accesso all’educazione musicale come leva di arricchimento per l’offerta educativa, con l’ottica di inclusione, integrazione e pari opportunità. Inoltre, durante questa emergenza abbiamo investito risorse per l’acquisto di dispositivi per la didattica, sempre per qualificare e dare anche la capacità alle scuole di potersi attivare per supportare la didattica a distanza. Con il nuovo programma si mira a consolidare ed espandere tutte quelle azioni volte alla qualificazione dell’alfabetizzazione musicale, ma anche la promozione e lo sviluppo di nuove competenze specialistiche per rafforzare e incentivare l’innovazione degli organismi, delle imprese, della produzione artistica presenti nella nostra Regione”.

La dem ha sottolineato anche l’importante lavoro che l’Emilia-Romagna ha svolto nell’ambito della Music Commission. “Siamo riusciti a mettere in campo una serie di azioni che volevano sviluppare anche l’accompagnamento e la messa in rete delle figure imprenditoriali, della produzione e della fruizione della musica contemporanea. Il Piano triennale approvato traccia un percorso non solo di sviluppo occupazionale, ma anche una convinzione politica importante, cioè che la cultura musicale e i suoi luoghi, rappresentano uno strumento di coesione e di opportunità a 360° gradi”.