“L’Emilia-Romagna è stata la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere, la n. 6 del 2014. Sulla scorta di quella disciplina innovativa oggi ci dotiamo del nostro primo bilancio di genere regionale. – spiega la consigliera regionale Nadia Rossi, capogruppo PD in Commissione Parità – Raccogliamo i frutti di un lavoro che è iniziato da tempo e che ha coinvolto tutti i settori dell’amministrazione regionale impegnati nella redazione di questo documento. Si tratta di uno strumento utile a migliorare e rendere più efficaci le politiche attive e passive che contribuiscono a dare piena cittadinanza alle donne.”.

Sono sei gli ambiti entro i quali sono state ricondotte le misure finalizzate, sia direttamente che indirettamente, a sostenere le pari opportunità: lavoro, formazione, conciliazione tra vita e lavoro, salute, contrasto alla violenza e promozione della cultura di genere.

Nel 2015, anno al quale si riferisce il bilancio, sono stati stanziati 127 milioni per sostenere l’occupazione femminile, 430,6 milioni sono serviti alle politiche di conciliazione realizzando, in particolare, servizi destinati alla cura dei bambini e delle persone non autosufficienti. 90 milioni hanno finanziato invece programmi ad hoc pensati nell’ambito della salute femminile quali screening per la prevenzione dei tumori e l’accompagnamento alla gravidanza.

“Una delle voci analizzate è quella del contrasto alla violenza di genere. Sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro attuando interventi concreti per la tutela e il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli, per l’accoglienza e presa in carico, oltre a molteplici iniziative che puntano a promuovere un cambiamento culturale e a sensibilizzare tutti, a partire dagli studenti e le studentesse. È attivo anche uno specifico Fondo regionale di solidarietà per le vittime di violenza. Il Comune di Rimini ha esplicitamente richiesto che sia utilizzato per Gessica Notaro. Seguirò personalmente la questione e vigilerò affinché i passaggi necessari siano completati nel più breve tempo possibile” conclude la consigliera riminese.