“Essere solidale e attiva: come combattere le disuguaglianze salariali tra uomini e donne?” è il titolo della conferenza internazionale promossa dalla Lega dei diritti dell’Uomo e dal Gruppo Macif, a cui ha partecipato ieri, a Parigi, la consigliera e presidente della Commissione Parità e diritti delle persone dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna Roberta Mori. La conferenza fa parte di un progetto di ricerca transnazionale che ha lo scopo di studiare le differenze retributive tra donne e uomini indotte dall’attività di caregiving informale e, su questa base, proporre soluzioni concrete. Cofinanziato dal programma Progress dell’Unione Europea, il progetto annovera tra i partner l’Istituto di ricerca economica e sociale (IRES), il Rodano-Alpi CGT, l’Ong ARCS di Arci Italia, La Lega dei diritti dell’Uomo di Lussemburgo e Austria e l’Associazione europea per la difesa dei diritti umani (AEDH). Invitata dalla ricercatrice di ARCS Maria Grazia Ruggerini, la presidente Mori ha illustrato le due recenti normative dell’Emilia-Romagna che rafforzano i diritti femminili e contribuiscono ad una maggiore equità sociale.

“Sia la legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere n. 6/2014 che la legge per i diritti dei caregiver 2/2014 – ha spiegato la consigliera regionale nel suo intervento – rappresentano una leva potente di eguaglianza e giustizia sociale, che sta colmando gravi disparità e ha dato cittadinanza, visibilità, a tante persone che si mettono al servizio degli altri a discapito del proprio lavoro e della propria vita.” Circa 290.000 in Emilia-Romagna, 3 milioni e mezzo in Italia e molti milioni in Europa, in maggioranza donne, sono i caregiver che prestano gratuitamente cure a propri familiari non autosufficienti integrando i sistemi pubblici di welfare. “Soltanto con politiche strutturali che coinvolgano anche le aziende in un’operazione di supporto concreto e flessibilità lavorativa – ha concluso Roberta Mori -, sarà possibile far uscire queste persone dalla loro condizione di segregazione sociale.” La consigliera prosegue nell’impegno sui diritti dei caregiver anche in questi giorni di sensibilizzazione del Caregiver Day 2016 promosso da CARER e dalla Cooperativa “Anziani e non solo” di Carpi. Venerdì 27 maggio a Bologna, nella sede dell’Assemblea, aprirà il convegno “Caregiver familiare: l’attuazione della legge della Regione Emilia-Romagna n.2/2014”, assieme all’assessora regionale al welfare Elisabetta Gualmini.

La ricerca europea presentata a Parigi fornirà una panoramica delle differenze salariali determinate proprio dai ruoli di caregiving informale e un pacchetto di buone pratiche e normative, tra cui le leggi in vigore in Emilia-Romagna, che saranno oggetto di campagne di comunicazione e proposte politiche in sede Europea.
Qui il programma della conferenza: http://www.ldh-france.org/etre-aidante-active-comment-combattre-les-inegalites-salaire-hommes-femmes/