La ripubblicizzazione del servizio idrico nel territorio di Reggio Emilia è oggetto di una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa da Igor Taruffi (Sel), primo firmatario, Piergiovanni Alleva (Altra ER), Yuri Torri (Sel), Valentina Ravaioli (Pd), Gian Luca Sassi (M5s) e Silvia Prodi (Pd).

La Regione, ricordano i consiglieri, “ha previsto, per l’esercizio associato delle funzioni pubbliche relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani già esercitate dalle Autorità di ambito, la costituzione dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir) e ha attribuito al Consiglio locale la competenza di individuare i bacini di affidamento”. Il Consiglio locale di Reggio Emilia “ha deliberato per il proprio territorio provinciale, ad esclusione del Comune di Toano, di procedere all’affidamento del servizio idrico integrato ad una società di proprietà dei Comuni, secondo quanto previsto dalle normative comunitarie e nazionali in materia di in house providing, previa indagine volta a valutare la fattibilità tecnico-economica della gestione”. Il Documento unico di programmazione (Dup) approvato dal Consiglio comunale di Reggio Emilia per il periodo 2015-2019, sottolineano i consiglieri, “richiama quanto deliberato dal Consiglio locale e ribadisce il ruolo del Comune di Reggio Emilia che, come socio maggioritario della società delle reti (AGAC Infrastrutture) e come principale partecipante al Consiglio locale (presieduto dall’assessore alle Infrastrutture e ai beni comuni del Comune stesso), può divenire il vero e proprio promotore del processo di ripubblicizzazione”.

Considerato che “la Legge di stabilità 2015 incentiva la vendita di quote azionarie, di proprietà degli Enti locali, delle aziende che gestiscono i servizi pubblici locali e sostiene, in modo significativo, i processi di privatizzazione”, Taruffi, Alleva, Torri, Ravaioli, Sassi e Prodi chiedono alla Giunta regionale “di sostenere il percorso di ripubblicizzazione in atto nel territorio di Reggio Emilia, di promuovere un ampio dibattito sul futuro delle politiche del servizio idrico nella regione, coinvolgendo cittadini, organizzazioni e movimenti sociali, e di attivarsi, nei confronti del Parlamento, per accelerare la discussione sulla proposta di legge presentata dall’intergruppo dei parlamentari per l’acqua pubblica finalizzata ad arrivare ad una nuova legislazione nazionale incentrata sulla ripubblicizzazione del servizio idrico”.