Il 23 luglio 2014, nelle fasi conclusive della IX legislatura, l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, ha approvato all’unanimità, la legge “Norme in materia di cinema e di audiovisivo”, su iniziativa dell’Assessore alla Cultura Massimo Mezzetti e con relatore Thomas Casadei.

Si tratta di un percorso importante, costruito in maniera condivisa con gli operatori e gli esperti di settore e, soprattutto, attraverso un lavoro trasversale e sinergico tra gli assessorati di riferimento (Cultura, Attività Produttive, Turismo, Lavoro-Formazione, Politiche Giovanili), secondo un metodo che, credo, dovrà rappresentare l’esempio da seguire per i prossimi progetti, a cominciare da quello, già annunciato, sulla musica.

Da questa legge, di cui si stanno definendo i Piani triennali, in vista dei bandi che saranno poi emanati per l’assegnazione dei finanziamenti (2,5 milioni di euro annui) si deve ripartire, per sottolineare, ancora una volta, un cambio di paradigma significativo che vede nella cultura, settore per il quale la nuova Giunta ha confermato di voler triplicare i fondi, un poderoso motore di sviluppo economico ed occupazionale, in un’ottica strettamente correlata alla valorizzazione turistica.

Oltre al sostegno concreto per progetti di catalogazione e conservazione della documentazione cinematografica, per eventi, quali festival e rassegne, in grado di accrescere e qualificare la conoscenza e la capacità critica del pubblico, nonché per la ricerca e l’innovazione tecnologica a vantaggio dei processi creativi, il cuore pulsante della legge è rappresentato dalla volontà di dar luogo ad un distretto regionale diffuso della produzione cinematografica e audiovisiva, che consenta di sviluppare lavoro e impresa lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di attrarre importanti produzioni e creare occupazione, specie tra i giovani.

Ritengo l’Emilia-Romagna, attraverso un serio lavoro di rete tra territori, amministrazioni ed operatori non debba perdere questa opportunità:occorre fare in modo che il supporto al cinema e alle produzioni si trasformi in valorizzazione e promozione internazionale del nostro straordinario patrimonio, nei termini di un’efficace strategia di marketing territoriale, e determini un indotto significativo per le economie locali, a cominciare dalle strutture ricettive, favorite dall’ospitare addetti ai lavori e visitatori richiamati dall’effetto dei video realizzati e distribuiti.

La Puglia, la Basilicata e il Piemonte – solo per fare alcuni esempi – hanno dimostrato che, anche grazie all’azione di una film commission efficiente, questi risultati possono concretizzarsi; ora tocca alla nostra regione non perdere la chance: in questo senso, sarà massimo il mio impegno di consigliera, nel favorire azioni di sistema che consentano di promuovere al meglio il territorio e, in particolare, quel “brand” Emilia-Romagna di cui andare orgogliosi.

Valentina Ravaioli
Consigliera Regionale PD, Emilia-Romagna