Il consigliere regionale del Pd Luca Sabattini spiega la modifica approvata oggi in Assemblea Legislativa che prevede la possibilità di trasformazione da proprietà indivisa a proprietà privata


È stato approvato dall’Assemblea regionale progetto di legge “Modifiche legislative in materia di politiche sociali, per le giovani generazioni e abitative conseguenti alla riforma del sistema di governo regionale e locale”, con la quale sono stati definiti i criteri e le procedure per la trasformazione degli alloggi in locazione o assegnazione in godimento permanente, realizzati con contributo pubblico, in alloggi a proprietà individuale.

Tecnicamente la modifica prevede la possibilità di trasformazione da proprietà indivisa a proprietà privata (in presenza di contributi pubblici) con soglia di adesione del 50%, che può essere derogata in caso di procedure fallimentari in corso o di stato di insolvenza in accertamento con in ogni caso il coinvolgimento dei comuni interessati.

“Si tratta di un importante  passo non solo perché ci si è allineati ad una normativa nazionale, ma perché in un quadro normativo estremamente complesso andiamo con questa modifica a stabilire che anche le cooperative che hanno fatto interventi in proprietà indivisa che si trovano in procedure concorsuali (liquidazione coatte, fallimento, concordato) possono cedere a terzi il patrimonio eventualmente non trasformato in proprietà individuale solo a condizione che sia garantito il diritto di godimento degli stessi alloggi agli assegnatari – spiega il consigliere Sabattini – L’importanza di questa modifica normativa si traduce con il fatto che tutte le famiglie che oggi si trovano a vivere in abitazioni a proprietà indivisa di soggetti in crisi non perderanno il loro diritto di abitazione. È una risposta anche a tutte quelle paure che nei mesi scorsi hanno visto giustamente riportare all’attenzione il tema della proprietà indivisa. Approfitto per ringraziare anche il proficuo e costante confronto che in questi mesi ho avuto con il comitato degli assegnatari”.

“Oggi abbiamo fatto un passo importante che dovrà essere poi accompagnato da un percorso di adeguamento delle convenzioni dei singoli comuni ora in essere” conclude il consigliere regionale modenese del Pd.