Pruccoli e Rossi: “Sosteniamo la Giunta comunale, indispensabile chiudere il campo di via Islanda”

La Regione Emilia-Romagna, nell’estate del 2015, si è dotata di una legge sull’inclusione di rom e sinti tesa a superare, in tutto il territorio regionale, i grandi campi multifamiliari sostituendoli con soluzioni che, nel pieno rispetto di culture non omogenee ma rispettose le une delle altre, prevedono nuove microaree o singole abitazioni.

“E noi – intervengono nel dibattito i consiglieri regionali PD Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi – crediamo sia una buona legge che va nella logica dell’integrazione possibile, cercando nel contempo di abbassare le tensioni sociali che spesso i grandi campi portano con sé. La soluzione non sta nell’evitare tale possibilità sospingendola in un’altra zona della città ed è singolare che, almeno in un Consiglio comunale, non ci sia un dibattito scevro da questo fastidioso preconcetto”.

“Almeno in un consiglio comunale ci vorrebbe responsabilità, sia amministrativa che politica. I toni esasperati di questi giorni non servono affatto: serve piuttosto una gran lucidità. Per questo siamo al fianco della Giunta comunale che sta cercando di risolvere un problema e non di causarne altri” proseguono i consiglieri regionali.

“Per favorire la transizione alle microaree, che si configurano come insediamenti famigliari, la Regione aveva messo a bando 700.000 euro destinati ai Comuni. Quello di Rimini ha presentato il progetto per superare l’insediamento di via Islanda piazzandosi secondo nella graduatoria regionale e ottenendo un contributo di 70.000 euro. Segno evidente – evidenzia Nadia Rossi – di un’ottima progettualità nel corretto alveo della legge”.

“Da Sindaco di Verucchio ho già verificato come una microarea “ante litteram” posizionata a Corpolò circa dieci anni orsono, proprio sul confine amministrativo tra i due comuni, abbia creato le condizioni per una convivenza serena e tranquilla sciogliendo tutte le tensioni precedenti. – richiama Giorgio Pruccoli – L’ intuizione dell’allora assessore Stefano Vitali della giunta Ravaioli ha fatto scuola e possiamo attingere a quell’esempio senza timori”.

“La legge regionale prevede che nei nuovi e più piccoli insediamenti, ognuno sia responsabile del pagamento delle proprie utenze, dell’obbligo scolastico dei propri figli e del rispetto della legalità, evitando però l’ingenerarsi di diritti immobiliari straordinari. Le microaree, inoltre, diminuiscono l’impatto sociale e facilitano il controllo e la responsabilizzazione. – proseguono i consiglieri Pruccoli e Rossi – Ai cittadini che ieri hanno protestato nella sala del Consiglio di Rimini vogliamo proprio chiarire questo, che la soluzione delle microaree non sarà assolutamente paragonabile a quella del campo di via Islanda per degrado e difficoltà di controllo ma permetteremo alle famiglie e ai loro figli già residenti nel Comune di Rimini, un processo di integrazione e civiltà”.