I consiglieri modenesi Palma Costi, Luca Sabattini e Francesca Maletti firmatari di una risoluzione in Assemblea Legislativa: ‘L’etichettatura a semaforo non tiene conto della varietà e dell’equilibrio degli alimenti per una dieta sana’

 

No al provvedimento che imporrebbe un bollino nero sul nostro vino. La Consigliera Palma Costi ha presentato come prima firmataria una risoluzione, sottoscritta anche dai colleghi Luca Sabattini e Francesca Maletti, affinché in Europa arrivi anche il pronunciamento dell’Assemblea Legislativa regionale contro la proposta di bollare gli alcolici con il giudizio di massima pericolosità.

‘‘La conseguenza sarebbe che un prodotto come il nostro lambrusco verrebbe giudicato indipendentemente dalla quantità del consumo e questo non ha fondamento scientifico – spiegano i Consiglieri  Costi, Sabattini e MalettiGià in passato come Assemblea ci siamo pronunciati contro il sistema europeo del Nutriscore, perché con questo sistema di classificazione si prende in considerazione il singolo prodotto, indipendentemente dalle quantità assunte e non tiene in considerazione l’equilibrio nutrizionale che va ricercato tra i diversi alimenti che compongono la dieta giornaliera.  A tutela della corretta alimentazione, come Assemblea, ci siamo invece pronunciati per il sistema italiano cosiddetto ‘a batteria’, che tiene conto dell’equilibrio della dieta complessiva ed è frutto del lavoro scientifico supportato dal contributo dei Ministeri della Salute, degli Affari esteri, delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico. L’Emilia-Romagna – continua ancora i tre Consiglieri – ha sempre investito sull’educazione alimentare delle famiglie e delle giovani generazioni, sull’informazione e consapevolezza sulla provenienza d’origine dei prodotti e invitato all’attenzione alla varietà degli alimenti che vengono consumati. Siamo per promuovere un consumo consapevole e moderato degli alcolici, ma respingiamo l’idea di assoluta pericolosità di un prodotto come il nostro vino che è un patrimonio del nostro territorio. Bisogna costruire un fronte comune di tutte le Regioni italiane per promuovere la proposta italiana del Nutrinform battery, in alternativa al Nutriscore che costituisce una minaccia ai nostri prodotti territoriali e ai prodotti del Made in Italy.’