Sanità, la maggioranza in Regione chiede personale formato per le esigenze delle persone ipovedenti. Nadia Rossi sottoscrive una risoluzione: “Una società inclusiva è quella in cui si hanno le competenze per superare ostacoli e barriere fisici e sensoriali”

 

Il personale del Sistema Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna sia formato per poter aiutare al meglio le persone ipovedenti nelle strutture sanitarie. È la richiesta indirizzata alla Giunta dalla maggioranza e contenuta in una risoluzione a prima firma della Consigliera Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini Presidente) e sottoscritta dalla collega Pd Nadia Rossi.

“Dobbiamo fare di tutto perché chi trova ancora oggi difficoltà nell’accedere alle strutture sanitarie che prestano servizi essenziali per il diritto alla salute, non ne trovi più. L’inclusione a cui tendiamo con determinazione è quella che prevede che ci siano competenze e strutture capaci di andare oltre le barriere fisiche e sensoriali di tutti” commenta Nadia Rossi.

“Per le persone ipovedenti chiediamo misure adeguate, tra l’altro abbiamo messo a disposizione con l’ultimo bilancio regionale, grazie a un emendamento specifico del Partito Democratico, 380mila euro destinati alla sezione regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti” ricorda infine la consigliera riminese.