Luca Sabattini: “Questione ultradecennale che affligge in particolare i pendolari che, per motivi di lavoro o studio, hanno bisogno di collegamenti più rapidi”

 

Una sollecitazione unanime, da parte di del Pd e della Lega in Regione Emilia-Romagna affinché la Giunta regionale supporti la provincia di Modena e i Comuni interessati a un collegamento viario alternativo alla via Emilia di collegamento tra Castelfranco Emilia e il capoluogo modenese.

Con una risoluzione bipartisan si chiede alla Giunta di valutare la soluzione progettuale più appropriata e realizzabile in materia di scenari di viabilità alternativa alla Via Emilia, sicura ed efficiente, che colleghi Castelfranco Emilia a Modena, e a considerare la stessa come meritoria per essere inserita all’interno di programmi di finanziamento predisposti dall’UE o dal Governo.

Il consigliere regionale Luca Sabattini, originario proprio di Castelfranco, ha messo a punto insieme al collega modenese della Lega Simone Pelloni una risoluzione a quattro mani per sollecitare la Giunta regionale ad approfittare anche degli investimenti nazionali e dell’Unione Europea per prevedere una progettazione adeguata al collegamento strategico modenese che faccia leva sulla intermodalità sostenibile.

È necessario individuare, a parere di entrambi, “un percorso alternativo, ma non sostitutivo alla Via Emilia, che presenti tutte le caratteristiche per essere un’opera di importanza strategica per la viabilità di tutta la zona est del capoluogo; un progetto non può prescindere da una revisione globale che tenga conto anche dello sviluppo di una mobilità intermodale parallela e sostenibile”.

Alla Giunta regionale i consiglieri chiedono di agevolare il ricorso anche a fondi ulteriori rispetto, ad esempio, a quanto definito dal “presidente della Provincia di Modena che di recente ha informato il Consiglio Provinciale di avere avuto già diversi incontri con Anas e Regione, l’ultimo dei quali a fine 2020, durante il quale si sono discusse le prospettive della SS9 e la Provincia ha presentato diverse indicazioni che Anas e Regione dovrebbero inserire nel piano quinquennale che sarà approvato a breve”.

La risoluzione prende le mosse dalle note difficoltà che affliggono la mobilità da Castelfranco Emilia verso Modena, lungo la Strada Statale 9 via Emilia, ciò che rappresenta ancora di più un problema per situazioni di emergenza-urgenza sanitaria. Già dieci anni fa era stata avviata una riflessione politica sull’individuazione di una via alternativa, ma non sostitutiva della Via Emilia; nel corso del tempo la situazione per chi, per ragioni di lavoro o studio, si deve recare da Castelfranco Emilia verso Modena si è costantemente misurata con lunghi congestionamenti, soprattutto nelle ore di punta. Nella stessa proposta di PRIT 2025 (Piano Regionale dei Trasporti), rileva Sabattini, è espressamente previsto che “ulteriori varianti alla via Emilia in corrispondenza di centri abitati potranno essere valutate alla luce di studi che ne evidenzino l’efficacia, la coerenza con gli obiettivi definiti e la fattibilità tecnico–economica. Tra questi interventi potrà essere valutato un collegamento tra il casello della A1 Modena Sud e la tangenziale di Castelfranco Emilia”.