L’uguaglianza di genere si può realizzare solo se vengono azzerati gli svantaggi delle donne rispetto agli uomini nel mondo del lavoro, nella partecipazione al potere economico, nell’autonomia economico-finanziaria e nell’accesso ai percorsi formativi e professionalizzanti di tipo tecnico-scientifico-economico nonostante la più alta scolarizzazione.

“Stereotipi di ruolo e culturali, perpetrati sia da uomini sia da donne, cristallizzano il gap di genere. Penso che un modo per andare a riempire questo spazio sia quello di rafforzare conoscenze e competenze femminili in materia economica e finanziaria” interviene Luca Sabattini, consigliere regionale Pd.

Una ricerca su un campione femminile nazionale, realizzata nel 2017 dal Museo del Risparmio di Torino in collaborazione con Episteme, aveva rilevato che 9 donne su 100 in Italia non sappiano gestire un conto familiare, che il 21% delle donne del nord e centro Italia non abbiano un conto corrente personale, percentuale che sale fino al 40% tra le donne del sud registrando anche come solo la metà del campione sia competente in tema finanziario contro un 68% degli uomini.

“Questi numeri ci dicono che bisogna lavorare a riguardo. Attualmente in Emilia-Romagna sono già avviati o in programma alcuni progetti formativi finalizzati a garantire maggiore autonomia finanziaria ed economica per le donne grazie all’iniziativa di associazioni come Anasf, l’associazione nazionale consulenti finanziari, e di comitati pari opportunità interni alle categorie professionali ed economiche. Con una risoluzione che ho depositato in Assemblea Legislativa – annuncia il consigliere Sabattini – intendo impegnare la regione a procedere lungo questa strada rafforzando e ampliando le iniziative volte ad allargare il più possibile l’autonomia femminile in materia di gestione finanziaria con progettualità educative, formative, professionalizzanti, mirate alla conoscenza e acquisizione di competenze da parte delle donne di ogni età in materia economico-finanziaria e gestione del risparmio”.