Salute mentale, il PD in Emilia-Romagna chiede di istituire lo psicologo all’interno delle cure primarie. Nadia Rossi deposita una risoluzione a favore del potenziamento dell’assistenza psicologica nel Servizio Sanitario Regionale: “Necessario il sostegno da parte del Governo per ampliare l’organico di professionisti psicologi della sanità pubblica”

Dopo aver presentato una interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, la consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Rossi ha depositato oggi una risoluzione a favore dell’istituzione della figura dello psicologo nelle cure primarie, per “potenziare l’assistenza psicologica all’interno del Servizio Sanitario Regionale”. “La Regione – richiama Rossi – si è già mossa in questa direzione, per arginare gli effetti della pandemia sulla salute mentale delle persone. A dicembre 2020 erano stati 10.731 gli emiliano-romagnoli a ricevere un consulto psicologico, telefonico o in presenza rivolgendosi agli ospedali della Regione. La richiesta è molto alta: 6 italiani su 10 affermano di sentire il bisogno di rivolgersi a uno psicoterapeuta, ma il 27,5% dei pazienti rinuncia ad iniziare il percorso per ragioni economiche. Ed è sempre per questioni di spesa che il 21% dei pazienti è costretto a interromperlo”.

Nell’ultima legge di Bilancio nazionale era inizialmente previsto il “bonus psicologo” che poi è stato stralciato. “Un passo falso che non tiene conto degli effetti sulla popolazione del prolungato isolamento vissuto, della paura e dai traumi della pandemia a livello individuale e sociale – secondo la consigliera democratica – Per questo chiedo, con una risoluzione che auspico riceva larga condivisione in Consiglio, che la Regione Emilia-Romagna, insieme alle regioni che hanno già dimostrato di essere attente al tema, intervenga in Conferenza delle Regioni per discutere il potenziamento dell’assistenza psicologica per i cittadini all’interno del Servizio Sanitario pubblico inserendola nell’alveo delle cure primarie, valutando altresì un intervento legislativo regionale sul tema. Un impegno che va oltre la logica dei bonus, comunque immediata ed efficace, per garantire un accesso all’assistenza psicologica il più ampio possibile”. Dopo una mobilitazione nazionale che conferma l’impatto umano del tema, è di questi giorni la notizia che un intervento sulla salute mentale potrebbe entrare nel Decreto Milleproroghe. “Se confermata, sarebbe una bella vittoria. Ma credo sia indispensabile l’impegno da parte del Governo – conclude Nadia Rossi – anche al fine di garantire copertura economica alle misure da applicare sui territori, a partire dal potenziamento dell’organico di professionisti psicologi attivi all’interno del Sistema Sanitario Regionale”.