“La Regione Emilia-Romagna adotti una delibera nella quale si stabilisca che, nel caso un paziente in attesa di trapianto di rene disponga di un congiunto che possa fare da donatore vivente che sia cittadino extracomunitario non residente in Italia, le prestazioni sanitarie inerenti la donazione possano gravare sul Fondo regionale trapianti. Lo chiede il consigliere regionale PD Giuseppe Paruolo in una risoluzione approvata oggi dall’Assemblea legislativa senza alcun voto contrario.

“L’introduzione di questo provvedimento – spiega il consigliere Paruolo, primo firmatario del documento – porterebbe vantaggi per tutti. I pazienti affetti da insufficienza renale cronica potrebbero avere un rene anche da familiari che vivono all’estero, le liste di attesa si alleggerirebbero e le chance di ricevere un rene aumenterebbero per tutti. La Regione, inoltre, non avrebbe aggravi di spesa. Potrebbe invece risparmiare, perché verrebbero abbattuti i costi della dialisi che sono dell’ordine dei 50mila euro annui a paziente”.

“I pazienti affetti da insufficienza renale cronica terminale, in trattamento dialitico periodico in Emilia-Romagna, sono circa 3.300 e si stima che fra essi vi siano circa 260 pazienti extracomunitari (circa 1’8%) più altri 70 circa in fase di pre-dialisi. Con la risoluzione approvata oggi – conclude Paruolo – vogliamo fare qualcosa per queste persone e per tutta la collettività. Non sempre vi sono scelte che portano benefici a tutti e fanno financo risparmiare, ma questo è uno di quei casi, e vale la pena di sottolinearlo”.