L’accreditamento, da parte della Provincia di Modena, di unità e punti di raccolta sangue gestiti dall’Avis è oggetto di una interrogazione alla Giunta presentata da Luciana Serri, prima firmataria, Luca Sabattini e Giuseppe Boschini (Pd).

La Provincia di Modena, ricordano i consiglieri, tramite la determinazione dirigenziale n. 19202 del 30/12/2014 “ha accreditato all’esercizio dell’attività di raccolta sangue 46 unità e punti di raccolta gestiti dall’Avis, garantendo in tal modo, grazie all’attività di numerosi volontari, una capillare copertura territoriale”.

Tuttavia, spiegano gli esponenti Pd, “la previsione, contenuta nella determina, secondo la quale l’etichettatura di sacche e provette può essere effettuata solo da personale sanitario, sta creando non pochi problemi operativi e ha destato preoccupazione all’interno dell’associazione”.

Il rapporto dell’Avis con le strutture sanitarie, sottolineano gli esponenti Pd, “è ormai consolidato e le modalità operative, condivise da molto tempo, non hanno mai fatto registrare problemi di sicurezza”. I volontari dell’Avis, inoltre, “hanno formazione ed esperienza adeguate per potere continuare a svolgere, sotto la supervisione di un operatore sanitario, il compito di etichettatura”.

“Chiediamo, pertanto alla Giunta regionale”, concludono Serri, Sabattini e Boschini, “se la decisone assunta dalla Provincia di Modena discenda dalla rigorosa applicazione di normative nazionali o ci siano margini per rivedere la delibera di accreditamento, continuando a consentire il compito di etichettatura di sacche e provette anche ai volontari dell’Avis che hanno adeguata formazione o possono essere ulteriormente formati”.

ALLEGATO
Interrogazione a risposta scritta circa le procedure di raccolta del sangue nei centri gestiti dall’AVIS. A firma dei Consiglieri: Serri, Sabattini, Boschini