La relatrice regionale Roberta Mori: “Rafforzate relazioni sindacali nel processo di fusione e norme di responsabilità. E’ l’impegno concreto di rendere l’unificazione vera occasione di miglioramento dell’intero sistema sanitario regionale”.

Ora il testo del progetto di legge è pronto per la sua approvazione definitiva in Assemblea regionale negli ultimi giorni di maggio, dando il via definitivo all’unificazione delle Aziende Usl e Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia che scatterà il 1° luglio 2017.

Nella seduta odierna della Commissione ‘Politiche per la salute’ alla presenza dell’assessore regionale Sergio Venturi, la relatrice unica del progetto, consigliera Roberta Mori ha presentato alcuni emendamenti, poi approvati, che modificano il testo originario della Giunta. “Il primo emendamento assicura la partecipazione dei lavoratori e lavoratrici alle decisioni dei vertici aziendali, introducendo il confronto con le organizzazioni sindacali non solo – sottolinea Mori – per gli adempimenti organizzativi legati alla fusione, ma in tutti i processi di programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio di Reggio Emilia.”

Importante poi, sul fronte della prevenzione di fenomeni di corruzione, anche il rafforzamento della trasparenza e della responsabilità dei dipendenti sanitari, chiamati dalle nuove norme a dichiarare i rapporti intercorsi, a qualsiasi titolo, con soggetti esterni ‘dai quali possa derivare un conflitto di interessi anche potenziale’ e gli eventuali emolumenti percepiti o benefici goduti anche indirettamente. “Qui abbiamo integrato il Codice di comportamento già previsto per il Servizio sanitario regionale – spiega la consigliera – rendendo obbligatoria una dichiarazione, annuale, che ha due obiettivi: prevenire fenomeni di corruzione e comportamenti lesivi della reputazione dell’intero sistema sanitario regionale.”

Inoltre, per garantire un sistema attivo di raccolta sistematica di dati anagrafici, sanitari ed epidemiologici che registri e caratterizzi tutti i casi di rischio per la salute di particolari malattie, il progetto di legge istituisce Registri di doppia rilevanza, regionale e nazionale, nel pieno rispetto della privacy dei pazienti. “A tali Registri, utili ai fini della prevenzione, diagnosi e verifica della qualità delle cure relative a patologie che sono di prioritario interesse, abbiamo aggiunto – sottolinea con soddisfazione Roberta Mori – il Registro Endometriosi.”

“Questa inedita previsione rende giustizia alle tante donne colpite da endometriosi, una patologia dolorosa e spesso invalidante – conclude la consigliera regionale – che solo di recente è stata introdotta a livello nazionale nei Livelli Essenziali di assistenza (LEA); in questo modo rafforziamo un’attività preziosa di monitoraggio e ricerca su cui sono impegnate varie associazioni di volontariato.”