Il Presidente del Gruppo PD in Regione esprime soddisfazione per l’importante investimento sul territorio bolognese e regionale.

“La notizia dello sblocco delle opere in Emilia-Romagna per un valore di un miliardo di euro da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) alla presenza del Presidente della Regione Stefano Bonaccini, va accolta con grande soddisfazione. Significa ammodernamento, lavoro e riqualificazione culturale per la città di Bologna e per l’intera Regione”.

A dirlo è il Presidente del Gruppo PD in Regione Emilia-Romagna Stefano Caliandro, sottolineando che “a Bologna arriveranno 372 milioni per il completamento del Servizio ferroviario metropolitano e filoviarizzazione di Bologna e investimenti per il patrimonio artistico-culturale della città, fra cui il Santuario di San Luca (2 milioni) e la Basilica di Santa Maria dei Servi, il complesso monastico del Corpus Domini, la chiesa di San Giacomo (8 milioni)”.

Gli altri provvedimenti riguardano infrastrutture come il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo (valore complessivo dell’opera 506 milioni), il completamento del Museo nazionale dell’Ebraismo e della Shoah (Meis) di Ferrara (25 milioni), fondi per il recupero di beni ecclesiastici e pubblici danneggiati dal sisma del 2012 nelle province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, il Ducato estense (70 milioni).

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Il dettaglio:
Sono stati sbloccati 236,7 milioni di euro (su un costo complessivo dell’opera di 372,647 milioni di euro), per procedere al completamento del sistema delle fermate urbane del Servizio ferroviario metropolitano (SFM) di Bologna, in modo da assicurare anche una adeguata accessibilità, le relative connessioni ciclopedonali con la città, la riorganizzazione della rete del trasporto pubblico urbano, puntando sull’integrazione con la rete ferroviaria.
In  particolare, si prevede:
– la costruzione di 4 nuove fermate SFM (Prati di Caprara, Zanardi, Borgo Panigale Scala, San Vitale-Rimesse), l’adeguamento di 2 fermate esistenti (San Ruffillo e Fiera) e la realizzazione delle relative opere di accessibilità;
– lo sviluppo di un progetto per una migliore riconoscibilità e segnalamento delle stazioni;
– l’acquisto di materiale rotabile ferroviario per il servizio del bacino bolognese, ovvero 19 elettrotreni Stadler, di cui 12 comprati dalla Regione con 80,2 milioni e già in esercizio; gli altri 7 in corso di fornitura;
– l’estensione della rete di filovie lungo le direttrici portanti del rete del trasporto pubblico locale, garantendo la connessione con le fermate ferroviarie presenti e previste nel territorio;
– l’acquisto di 55 mezzi filoviari moderni e confortevoli, indispensabili per convertire la parte di flotta di mezzi pubblici attualmente in esercizio ad alimentazione diesel.
Il costo complessivo dell’intervento è di 372,647 milioni di euro, di cui 236,70 milioni a carico dello Stato. La Regione interviene con un finanziamento di 112,59 milioni di euro (delibere 1116/2012 e 1429/2012).
Sulla cifra mancante per completare l’intervento, 5 milioni sono già stati anticipati al Comune con legge dello Stato (244 del 2007). Il Comune li ha trasferiti a Tper per la progettazione. L’interramento della linea ferroviaria Portomaggiore-Bologna (41 milioni di euro), già approvata in sede di Conferenza di servizi, sarà oggetto di un ulteriore finanziamento.
Patrimonio artistico-culturale
Il Cipe ha assegnato 1 miliardo di euro, a carico del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, al ministero dei Beni e delle attività culturali per il finanziamento del Piano “Turismo e cultura” finalizzato ad un’azione di rafforzamento dell’offerta culturale e di potenziamento della fruizione turistica, con interventi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e per la messa in rete delle risorse culturali materiali e immateriali, con particolare riguardo al  Sistema museale italiano.
In questo quadro, per quanto riguarda l’Emilia-Romagna sono stati destinati 70 milioni al recupero dei beni culturali ecclesiastici e pubblici danneggiati dal sisma nelle province di Ferrara, Modena e Reggio (Ducato Estense), 25 milioni al Museo nazionale dell’Ebraismo e della Shoah, per il completamento integrale dell’unica struttura interamente dedicata alla Memoria dell’Olocausto. E ancora, a Bologna 2 milioni per il restauro e riqualificazione del portico del Santuario di San Luca lesionato dal sisma del 2012, altri 8 milioni per il restauro e la valorizzazione della basilica di Santa Maria dei Servi, del complesso monastico del Corpus Domini e della chiesa di San Giacomo.
Banda ultra larga al 100% per l’Emilia-Romagna: l’accordo tra Regione e ministero dello Sviluppo Economico vale 255 milioni
L’Emilia-Romagna connessa in banda ultra larga al 100% entro il 2020. Tutto questo grazie a un accordo tra Regione e Governo (ministero dello Sviluppo economico), in base al quale verranno spesi sul territorio 255 milioni di risorse pubbliche. L’accordo consentirà di garantire interventi in tempi rapidi, utilizzare nuove strategie e tecnologie di scavo, valorizzare tutte le infrastrutture già realizzate tramite LepidaSpA (società in house della Regione), azzerare le diversità tra zona e zona a livello di copertura. Dei 255 milioni di euro, 180 sono messi a disposizione dal Governo, i rimanenti dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso i Fondi europei Fesr (26 milioni) e Feasr (49 milioni). Il Piano è stato approvato dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta.