“La Romagna e l’Italia tutta perdono un intellettuale di altissimo profilo. Zavoli era stato per la nostra regione il primo presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati”, ricordano Rossi e Zappaterra. 
“Se penso a Sergio Zavoli penso alla sua voce: profonda, sicura, tranquilla. Una voce che ha raccontato un secolo di storia italiana con passione, capacità, immaginazione e ironia, quelle doti che lo accomunano ai grandi talenti della nostra terra. Mai banale senza essere mai sopra le righe, fedele a se stesso nonostante gli stravolgimenti del panorama culturale di cui Zavoli è stato uno dei rappresentanti più illustri e di spicco. La Romagna e l’Italia perdono uno degli intellettuali di più alto profilo, lasciando un vuoto impossibile da colmare”. La consigliera regionale del Pd Nadia Rossi si unisce al cordoglio del mondo politico e culturale italiano per la scomparsa del giornalista e scrittore Sergio Zavoli, all’età di 96 anni.
“Oggi lo si definirebbe uno storyteller, per la sua capacità unica di entrare dentro le storie e trasmetterne l’essenza. – prosegue Rossi – Sensibilità che ha fatto la differenza anche nel suo ruolo di presidente della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati, ruolo che ha ricoperto fino al 2017. Tutto il suo percorso di vita e professionale è stato contraddistinto dal rigore del voler essere fedele alla verità e nella leggerezza del saperla raccontare. Le sue testimonianze, le sue interviste, i suoi racconti sono un’eredità che dobbiamo tenerci stretti”.

“In queste ore – conclude la consigliera Rossi – in tanti ricordano l’amicizia con Federico Fellini e quello scambio quotidiano andato avanti per decenni, su tutto ciò che gli accadeva intorno, dalla realtà ai sogni. Nell’anno del centenario felliniano, le strade dei due maestri si intrecciano nuovamente: chissà di cosa stanno sorridendo oggi”.

Ad esprimere cordoglio per la morte del celebre giornalista, nato a Ravenna il 21 settembre 1923, anche la Capogruppo PD in Regione Marcella Zappaterra. “Rigore e immaginazione, informazione e cultura, realtà e sogno. Sergio Zavoli è stato un interprete di spicco di tutto questo e la sua scomparsa ci lascerà un profondo vuoto”, osserva Zappaterra.

“Giornalista, autore, politico. La sua carriera è stata lunga e ha marcato l’opinione pubblica italiana. Si dice di tanti, ma di lui lo si può dire con totale consapevolezza e riconoscenza. Romagnolo, per la nostra regione è stato il primo presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati. Dal 2004, anno della sua fondazione, al 2017. In un’occasione ebbe a dire “Siamo al servizio di un’idea, perché rimanga in vita il presupposto che una comunità deve saper difendere i più deboli che vanno soccorsi nel momento del bisogno”. Lo dichiarò riferendosi alle iniziative della Fondazione, ma sono certa che questo impegno sia stato alla base di tutta la sua attività”.