“Chiedere un incontro al ministero degli Interni affinché la Questura riminese possa avere immediatamente una sede idonea, atta a garantire qualità dei servizi e condizioni di lavoro confacenti a chi quotidianamente opera per la tutela e la sicurezza dei cittadini”. A chiederlo sono i consiglieri Pd, Nadia Rossi e Giorgio Pruccoli, attraverso una interrogazione presentata alla Giunta.

Istituita nel 1995, si legge nel documento, la Questura di Rimini vive ancora oggi “una situazione logistica di estremo disagio, che la vede occupare sedi inidonee, collocate nel centro cittadino e frazionate in più edifici”.

“L’attuale situazione- proseguono i due consiglieri- è il frutto di una annosa vicenda iniziata nel 1995, quando il Comune di Rimini, nell’ottica della realizzazione di una nuova sede per la Questura, avvallata anche dal placet del ministero, adotta una idonea variante al Prg nell’ambito della realizzazione di Programmi integrati di intervento e stipula una convenzione con DaMa, l’imprenditore individuato tramite bando per la realizzazione dell’opera. Negli anni successivi, nonostante impegni e contratti sottoscritti dall’imprenditore, e nonostante due ricorsi vinti dal Comune, la ditta esecutrice rifiuta di dare effettiva destinazione dell’immobile quale nuova sede della Questura e di locare al ministero la stessa per la cifra pattuita, avanzando una pretesa economica ben più esosa e del tutto ingiustificata”.

Concludo gli esponenti Pd: “A seguito di questo intollerabile comportamento, oggi l’edificio giace in stato di degrado ed abbandono”.