Manuela Rontini: “Grazie a contributi, investimenti sulle infrastrutture e sulla formazione vogliamo impostare una nuova organizzazione del lavoro negli uffici pubblici e privati”

Per sviluppare o consolidare lo smartworking negli uffici pubblici la Regione Emilia-Romagna ha già messo a disposizione degli Enti locali poco meno di 800mila euro, a fronte di un contributo complessivo di 2 milioni, disponibili attraverso un apposito bando che resterà aperto fino al prossimo 31 luglio.

“Di questo primo stanziamento, ben 210mila euro arriveranno in provincia di Ravenna. – riporta la consigliera regionale Manuela Rontini – Si sono infatti aggiudicati 105mila euro ciascuno, pari al 70% dell’importo, i progetti presentati dall’Unione della Romagna Faentina e dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, denominati rispettivamente ‘6RF Smartworking’ e ‘LA Bassa Romagna’, del valore complessivo di 300mila euro”.

“La modalità di lavoro in smartworking, che nella prima fase dell’emergenza sanitaria è stata adottata in modo massiccio e repentino, ha garantito continuità a molte categorie professionali e molte attività lavorative. Adesso, nella fase di convivenza col virus, va migliorata e messa a sistema perché anche in futuro non ne potremo più fare a meno. Risulta quindi importante e significativo che, già da ora, la nostra Regione voglia puntare sull’implementazione del lavoro agile per gli Enti locali. E penso che misure analoghe siano da immaginare anche per i privati. – sottolinea Rontini, che è Presidente dalla Commissione Politiche Economiche – Con investimenti come questi, quelli per la formazione e quelli che abbiamo chiesto per rafforzare la banda ultralarga e connettere con più capillarità e velocità i territori ci prepariamo ad un nuovo modello organizzativo del lavoro, capace di rispondere alle esigenze di flessibilità e di sicurezza che la pandemia ha reso necessario, ma che potrà tornare utile anche in un’ottica di semplificazione per i cittadini”.