Si è svolta oggi l’audizione, in Commissione ambiente della Regione, per fare il punto sulla ricostruzione, con il Commissario delegato per la ricostruzione post-sisma 2012 Bonaccini. Il commento del presidente del Gruppo PD Stefano Caliandro

C’è ancora da fare in quello che è stato definito il primo terremoto industriale ed economico che ha colpito le province di Bologna, Modena e Ferrara nel 2012, ma il lavoro di ricostruzione a quattro anni e mezzo di distanza, è stato immenso e complesso ed è dimostrabile con i fatti e i dati accessibili a tutti i cittadini tramite i portali regionali dedicati allo stato di avanzamento dei lavori e alla trasparenza delle donazioni. Si è puntato immediatamente su tenuta occupazionale e ripresa delle scuole e oggi si può dire che si va verso l’azzeramento delle ore di cassa integrazione; lo scorso anno, inoltre, l’export del biomedicale, il più grande distretto colpito, è cresciuto del 29%, collocandosi tra i migliori risultati nazionali. Tutto questo non era certo scontato all’indomani del sisma.

Si stanno completando le scuole e sono già stati dati – per abitazioni e imprese – 3miliardi e mezzo di contributi; inoltre in questi giorni arriveranno alla firma molte pratiche. Il dato importante che dà il senso del grande lavoro fatto in questi anni è il restringimento del numero dei comuni nel cratere: si è passati da 60 a 25 ed entro il 2017 si restringerà di ulteriori 10-12 comuni. Entro poco tempo si chiuderanno tutti i Map, che ora sono 54.

Occorre adesso impegnarsi in direzione di un piano delle opere pubbliche e architettoniche, spesso veri e propri simboli delle comunità. Solo allora potremmo ridonare il senso di appartenenza alle comunità emiliane, così ricche di bellezze artistiche e religiose.

La sfida è importante e si può vincere. L’obiettivo è quello di dare in tempi certi la possibilità di lavorare, studiare e vivere i centri storici con la spensieratezza di un tempo.