L’odissea dei pendolari sulla linea ferroviaria Piacenza-Ancona arriva in Regione con una interrogazione dei consiglieri PD Ravaioli, Bagnari, Rontini e Montalti: “si risolva il problema del sovraffollamento dei treni regionali e si prevedano ulteriori carrozze nei periodi di maggiore afflusso di passeggeri.”

 Non si placa l’odissea dei pendolari sulla linea Piacenza-Ancona, che spesso in ogni periodo dell’anno subiscono disagi sulla tratta ferroviaria, non trovando posti a sedere o accumulando minuti di ritardo. Il problema arriva in Regione Emilia-Romagna tanto che i consiglieri PD hanno depositato un’interrogazione a prima firma di Valentina Ravaioli e sottoscritta anche dai colleghi Mirco Bagnari, Manuela Rontini e Lia Montalti, per trovare una soluzione.

«Facendo anche riferimento alle recenti festività pasquali, a fronte di un incremento del numero dei passeggeri facilmente prevedibile, abbiamo chiesto alla Regione se il gestore non abbia pensato di rafforzare il servizio con l’aggiunta di ulteriori carrozze al convoglio. Il problema si è presentato in particolar modo nella giornata del 17 aprile quando il treno regionale 2131, sulla linea Piacenza – Ancona, ha accumulato oltre 30 minuti di ritardo sulla partenza delle 16.32 dalla stazione di Bologna. La causa parrebbe essere proprio il sovraffollamento del convoglio, che ha causato malori e proteste, con i passeggeri accalcati all’interno dei vagoni ed impossibilitati ad uscire per diverso tempo a causa del blocco delle porte».

Un disagio che come confermano i consiglieri si presenta normalmente su questa linea, soprattutto a pieno carico negli orari di rientro di studenti e pendolari.

«I problemi di sovraffollamento sono noti e ricorrenticoncludono i consiglieri regionali PDed è necessario un attento e costante monitoraggio dei flussi che tenga conto anche dei prevedibili aumenti di passeggeri in occasione delle festività o degli eventi di grande richiamo, come le fiere e le grandi manifestazioni. Non è possibile che il problema si ripresenti così spesso, è necessaria una soluzione per ovviare ai disagi di chi quotidianamente o anche saltuariamente utilizza il servizio».