Montalti (Pd): “Tema spirituale, ambientale e culturale con valore turistico-economico”

“Discussa e approvata oggi nell’aula dell’Assemblea Legislativa la risoluzione che avevo presentato, insieme ai colleghi del gruppo Pd, per valorizzare il patrimonio regionale legato ai cammini religiosi. – riporta la consigliera regionale Lia Montalti – Una rete che comprende, per la provincia di Forlì- Cesena, la Via Romea Germanica, il cammino di San Vicinio, il cammino di San Francesco e il cammino di Dante”.

“Ho voluto mettere l’accento su questo tema che ha una valenza spirituale, ambientale e culturale, e turistico-economica. Proprio perché rappresentano una proposta così ricca e completa, è importante promuovere le realtà dei cammini con una serie di azioni coordinate, come la messa in campo di progetti che ne incentivino la promozione e la fruizione per tutti, anche per le persone con bisogni speciali. L’opportunità che i cammini rappresentano nel territorio è evidente anche prendendo in considerazione quelli che sono i dati di una recente ricerca di Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche). In Italia, il turismo religioso pesa sull’economia nazionale l’1,5% sul totale dei flussi turistici. – riporta la consigliera democratica – Di questi il 2% incide sulla domanda internazionale e l’1,1% sui turisti italiani. Complessivamente si tratta di 5,6 milioni di presenze turistiche, di cui 3,3 milioni di stranieri”.

“L’Assessorato al turismo insieme all’Apt regionale hanno lavorato molto nel 2016, anno dei cammini, per poter dare spazio anche a questa interessante forma di turismo carica di significato. Ora dobbiamo proseguire in questa direzione anche promuovendo delle collaborazioni specifiche con enti territoriali e locali, Ministero, Università e istituti scientifici, associazioni degli utenti e degli operatori, nonché con istituzioni e network europei, al fine di sostenere progetti strategici per il miglioramento della qualità dei servizi turistici”.

“In generale – conclude Montalti – l’obiettivo che ci proponiamo è quello di sviluppare modelli di fruizione e gestione adeguati del patrimonio locale dei cammini, favorendo ogni azione volta a garantire la più ampia integrazione delle componenti ambientali e paesaggistiche con le attività agricole, artigianali e turistico-culturali. Un modo per valorizzare ciò che abbiamo ed aprire a nuove potenzialità. E anche la maniera per creare nuove opportunità nel nostro territorio, facendo conoscere, per esempio, sempre di più le esperienze locali come il Cammino di San Vicinio”.