Nadia Rossi: “In Emilia-Romagna il 97% dell’acqua è eccellente. Numeri positivi e certificati di cui andare fieri”

 

“In Emilia-Romagna il 97% dell’acqua è eccellente, le analisi lo certificano. Facciamo sistema per tutelare salute e turismo insieme”. A dirlo è la consigliera regionale riminese Nadia Rossi, a margine del dibattito tenutosi in una doppia commissione regionale, Sanità e Politiche Economiche, alla quale sono intervenute anche le associazioni degli operatori balneari e degli albergatori.

“La tutela delle acque è al centro delle nostre politiche. – sottolinea Rossi – Per questo dobbiamo lavorare insieme affinché passi il messaggio forte dell’eccellenza delle nostre acque di balneazione e di migliorare le procedure sui controlli. Il primo dato di fatto sono i numeri positivi e certificati di cui possiamo andare fieri”.

Il caso emblematico che ha acceso il dibattito però riguarda il tema dei controlli. Nello specifico, si è verificato l’ultimo week end di luglio, quando il divieto di balneazione a seguito di forti temporali è coinciso con l’analisi di controllo della qualità delle acque già fissato dagli organi competenti.

“Le analisi e il monitoraggio devono essere effettuati secondo un calendario che è stabilito a livello europeo, pertanto vengono eseguiti a prescindere da avvenimenti metereologici, necessità idrauliche o di altra natura. – ricorda Rossi – Bene dunque ha fatto la Regione ad attivarsi da subito con il Ministero della Salute per chiedere modifiche alla regolamentazione sui controlli, affinché si tenga conto anche di fattori esogeni, pur tenendo prioritaria la tutela della salute dei bagnanti. Un sistema come quello emiliano-romagnolo prevede infatti che a livello regionale e territoriale, con l’impegno delle amministrazioni locali, si proceda a importanti investimenti per aumentare la salubrità delle acque”.

A riguardo la consigliera ha sottolineato: “abbiamo investito 154 milioni di euro a Rimini per il Psbo al fine di superare gli attuali scarichi a mare. Quindi penso sia importante da un lato, conoscere e riconoscere quello che di buono viene realizzato per i cittadini e per i turisti che accogliamo ogni anno. Dall’altro dobbiamo comunicare e promuovere all’esterno la qualità eccellente del bellissimo mare che bagna la nostra costa. Per questo invito tutti a visitare la struttura oceanografica Daphne di Cesenatico, per avere chiaro il quadro sul sistema di raccolta di dati e analisi e per comunicare meglio le eccellenze del nostro Adriatico”.