La capogruppo Pd in Regione interviene nel dibattito sulle riaperture: “Usciamo da questa emergenza con una certezza, che la scuola va migliorata e rafforzata, con interventi e investimenti straordinari, personale e strutture adeguate”

Con gli esami di maturità, organizzati in un modo inedito, si chiude un anno scolastico che nessuno potrà dimenticare. Usciamo da questa emergenza con una certezza, che la scuola va migliorata e rafforzata, con interventi e investimenti straordinari, personale e strutture adeguate. Quella pubblica in primis, ma senza dimenticare le realtà che completano l’offerta educativa e formativa.

Ormai tutti riconosciamo che bimbi e giovanissimi sono coloro che maggiormente hanno sofferto dell’isolamento forzato. E che le lezioni a distanza, per quanto utili e sostenute con forza dalla Giunta regionale con strumentazione tecnologica e risorse, hanno forti limiti e creano nuove diseguaglianze.

Il nostro Presidente Bonaccini, anche come presidente della Conferenza delle Regioni, ha posto in modo inequivocabile la necessità di una ripartenza della scuola in sicurezza per tutte le fasce di età, escludendo soluzioni eccessive ed evitando la chiusura delle scuole per l’election day di settembre.

Come gruppo del Partito Democratico in Emilia-Romagna raccogliamo il grido di dolore che le famiglie lanciano ogni giorno. Stante il valore che attribuiamo alla scuola per il benessere e la competitività del nostro territorio, chiediamo che si predispongano il prima possibile gli spazi per la nuova organizzazione scolastica, si individui il personale, che si evitino soluzioni sproporzionate rispetto alle esigenze di sicurezza e rispettose del benessere psico-fisico degli alunni. Senza dimenticare le peculiarità della fascia 0-6, anche per i più piccoli individuiamo modalità sostenibili e di buon senso per garantire loro uno sviluppo educativo ed emotivo che vada oltre la cura intesa in senso stretto.

Occorre inoltre costruire un patto con le autonomie scolastiche affinché sia la possibile che nei mesi luglio, agosto e inizio settembre siano attivati progetti anche individuali per studenti che hanno riscontrato maggiori difficoltà di apprendimento con la didattica a distanza. Sappiamo di chiedere al corpo docente e non docente uno sforzo in più, ma riteniamo che quanto accaduto necessiti di una risposta straordinaria, come del resto ha fatto il personale sanitario e assistenziale durante l’emergenza Covid 19.

Noi crediamo che bambini e giovani siano il nostro futuro e meritino uno sforzo straordinario per evitare che oggi si creino o si acuiscano diseguaglianze che poi risultino incolmabili.

Nello stesso tempo chiediamo che le elezioni di settembre si svolgano al di fuori delle scuole. I Comuni e le Prefetture cerchino soluzioni alternative, e se necessario recupereremo risorse adeguate a farlo. Non lasceremo nulla di intentato anche nel confronto con il Governo e il Ministero. Saremo artefici, assieme al P D nazionale di un rilancio della scuola pubblica, sicura, innovativa e con il personale necessario. La straordinarietà dell’emergenza dobbiamo far sì che ora non ricada più su bambine, bambini e giovani.