Da giovedì 25 febbraio fino all’11 marzo tutti i Comuni che fanno capo all’Ausl di Imola e quelli confinanti di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme, in provincia di Ravenna, che ricadono nel territorio dell’Ausl Romagna entreranno in zona arancione scuro. L’ordinanza regionale prevede misure più restrittive determinate da una progressiva criticità a causa dell’incremento dei contagi da Covid-19.

“Si tratta di un provvedimento che certamente impone un ulteriore sacrificio ai cittadini, rispetto alle misure nazionali già in essere – commentano le consigliere regionali Francesca Marchetti e Manuela Rontini -. Sacrifici che senza dubbio stanno mettendo a dura prova tutti noi, ma la velocità dei contagi sta assumendo moltiplicatori che mettono a rischio la tenuta del sistema sanitario come mai prima d’ora. Per questo si tratta di misure necessarie, seppur sofferte, determinate da un andamento del contagio in forte crescita che non può lasciarci indifferenti. Questa situazione di emergenza impone quindi un grande senso di responsabilità dell’intera comunità che va oltre alle misure restrittive che impongono limiti ai singoli. La normalità manca a tutti noi, ma la tutela della salute di tutti in questa emergenza sanitaria deve rimanere al primo posto, quella è la priorità assoluta, per ritornare a vivere le nostre abitudini”.
“Se da un lato dobbiamo limitare la diffusione del contagio – proseguono Marchetti e Rontini – dall’altro non possiamo abbandonare i cittadini in questo ulteriore disagio. Dobbiamo assolutamente sostenere le famiglie – questo lo abbiamo chiesto al Governo anche con un emendamento a nostra firma approvato oggi in Aula – occorre quindi definire strategie concrete per aiutare i tanti genitori che con la chiusura delle scuole si trovano a vivere un’ulteriore emergenza. Vanno garantiti alle famiglie imolesi e a quelle dei limitrofi territori del ravennate coinvolti, misure e strumenti necessari per la cura dei propri figli anche a fronte di questa ulteriore ordinanza”.

“È poi importante definire al più presto uno screening di massa della popolazione scolastica, a partire da quei ragazzi che frequentano Istituti che hanno sede nei Comuni fuori dai territori oggetto dell’ordinanza. Chiediamo inoltre ai Prefetti – concludono le consigliere regionali Marchetti e Rontini – un impegno straordinario di uomini e mezzi per essere da supporto a queste comunità, rafforzando il presidio e i controlli nei luoghi che possono creare assembramenti, ad esempio i centri commerciali. Oltre alla tutela della salute serve una tutela sociale per le nostre collettività”.